TSUKAMOTO65
Zan – Killing
di Shinya Tsukamoto, Giappone, 2018, 80' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero / 5€ ridotto
Festival di Venezia – Concorso
Mokunoshin, un giovane ronin, vive un conflitto interiore tra il desiderio di pace e l’obbligo di combattere. Con uno stile intimo e realistico, il film esplora la fragilità umana e il costo emotivo della guerra, sovvertendo i canoni del genere.
TSUKAMOTO65
Vital – Autopsia di un amore
di Shinya Tsukamoto, Giappone, 2004, 85' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero / 5€ ridotto
Festival di Venezia – Orizzonti
Hiroshi, un giovane studente di medicina, si risveglia dopo un incidente d’auto che ha ucciso la sua fidanzata, Ryoko, e lo ha lasciato privo di memoria. Attraverso l’autopsia del corpo di Ryoko, Hiroshi ricostruisce il loro passato e riscopre l’intensità del loro amore. Con un ritmo contemplativo e un’estetica minimalista, Tsukamoto affronta temi profondi come la mortalità, il dolore e la connessione tra vita e morte, di grande poesia visiva unendo scienza e spiritualità.
MOSTRUOSO FEMMINILE
Bodies Bodies Bodies
di Halina Reijn, Stati Uniti d’America e Francia, 2022, 94’- v.o. inglese sott. italiano
INGRESSO: 6€ intero / 5€ ridotto
La neo-coppia formata dall’immigrata dell’Est Bee e dalla ricca Sophie, fresca di rehab, si reca senza preavviso al raduno indetto dall’amico d’infanzia David nella sontuosa residenza del genitore in occasione del passaggio di un uragano. Il suo arrivo, mentre gli altri si divertono a bordo piscina, è accolto con nervosismo e fastidio da alcuni e con entusiasmo da altri.
𝐈𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 FiPiLi Horror Festival
TSUKAMOTO65
Vital – Autopsia di un amore
di Shinya Tsukamoto, Giappone, 2004, 85' - v.o. sott. ita
INGRESSO: 6€ intero / 5€ ridotto
Festival di Venezia – Orizzonti
Hiroshi, un giovane studente di medicina, si risveglia dopo un incidente d’auto che ha ucciso la sua fidanzata, Ryoko, e lo ha lasciato privo di memoria. Attraverso l’autopsia del corpo di Ryoko, Hiroshi ricostruisce il loro passato e riscopre l’intensità del loro amore. Con un ritmo contemplativo e un’estetica minimalista, Tsukamoto affronta temi profondi come la mortalità, il dolore e la connessione tra vita e morte, di grande poesia visiva unendo scienza e spiritualità.